martedì 15 marzo 2016

Disastri dopo l'upgrade a Windows 10

In un'azienda appena entrata nel nostro bacino clienti, un'operatore ha deciso autonomamente di fare l'aggiornamento a Windows 10.

Qui di seguito l'elenco dei problemi a cui dovrete porre rimedio nel caso foste intenzionati ad eseguire l'aggiornamento.
Tutte i problemi elencati si manifestano senza alcun preavviso, quindi dovrete pianificare accuratamente il vostro upgrade.

- Cartelle condivise
L'accesso alle cartelle condivise salta, e vanno riviste le policy di accesso sia da parte dei PC, sia da parte di devices, come ad esempio le fotocopiatrici.

- Stampanti condivise
La condivisione di stampanti connesse via USB cessa. Nel nostro caso abbiamo dovuto collegare un  plotter HP ad una PC adiacente con Windows 7, perchè la condivisione da Windows 10 non voleva proprio saperne di funzionare.

- Drive di rete
I drive di rete collegati ai vari profili utenti vengono cancellati insieme alle password salvate. Tutti gli accessi a risorse di rete vanno ripristinati.

- Programmi disinstallati
I programmi reputati incompatibili (anche quelli che compatibili lo sono) vengono disinstallati senza preavviso.

- Problemi con diritti amministrativi
In windows 10 un accesso in rete fatto con diritti amministrativi dall'utente Tizio, non è un'accesso in rete fatto dall'utente Tizio. Questo comporta numerosi problemi.

- Occupazione di banda
L'upgrade a Windows 10 viene spinto in tutti i modi da Microsoft. Il prodotto soffre di numerosi problemi e suppongo cerchino di diffonderlo gratuitamente per avere un bacino di beta-tester ampissimo. Ora però, un Beta tester di solito è un professionista che deve eseguire dei report sui problemi che trova. Windows 10 trasforma gli utenti normali in Beta-Tester monitorando in modo approfondito la vostra attività sul sistema. Questo si vede chiaramente osservando le connessioni Internet dei PC con Windows 10 e la grande quantità di dati trasmessa!

- File system
La risoluzione dei symlink dei nomi genera diversi problemi, anche ostici. Per capirci, parliamo dell'equivalenza che in Windows 7 era perfetta, tra la cartella Users e la cartella Utenti. In realtà i dati su disco erano gli stessi, ma il sistema era più presentabile nella localizzazione nazionale. Ora, una vecchia cartella utenti, magari con dati vecchi ripristinati, può cambiare nome magicamente... creando danni e confusione incredibile.  Inoltre non c'è coerenza tra ciò che si vede in interfaccia grafica e ciò che si vede a linea di comando. Sebbene questa sia la cosa più tecnica, è probabilmente la più grave.

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